A tavola con i bambini: suggerimenti
I pasti con bambini piccoli possono essere caotici: c’è chi si rifiuta di mangiare, chi vuole stare solo in braccio, chi lancia il cibo a terra o trova ogni scusa per non sedersi. A volte il tavolo sembra un campo di battaglia. La buona notizia è che esistono strategie semplici per rendere questo momento più sereno e piacevole per tutta la famiglia, fin dallo svezzamento.
In questo articolo trovi alcuni suggerimenti ispirati al metodo Montessori per vivere i pasti con più calma e collaborazione.
Regola le aspettative
Osserva il tuo stato d’animo e le tue aspettative
Quando qualcosa non funziona a tavola, il primo passo è fermarsi a osservare noi stessi: come mi sento in questo momento? Cosa mi aspetto da mio figlio durante i pasti? I bambini sono fortemente percettivi e le nostre ansie possono velocemente riflettersi sul loro comportamento. Oltre a questo, essere consapevoli di quali comportamenti possono emergere a tavola o di quanto, effettivamente, possa mangiare un bambino ad una certa età, può rendere l’esperienza meno stressante.
Ricorda i tempi di attenzione dei bambini
I bambini piccoli non hanno la stessa capacità degli adulti di restare seduti a lungo. È normale che, finito di mangiare, vogliano alzarsi e fare altro.
- intorno ai 2 anni: 8–10 minuti possono già essere sufficienti
- intorno ai 4 anni: la permanenza al tavolo aumenta gradualmente
Forzarli a stare seduti può creare nervosismo e fastidio e influire negativamente sull’esperienza di tutti quanti. Piuttosto che aspettarsi che rimangano seduti, puoi creare una piccola routine dopo il pasto: mettere via il piatto, lavarsi le mani e asciugarsi da soli.
Stabilisci le regole
Coerenza e chiarezza
Qualunque organizzazione scegliate per i pasti deve essere chiara e coerente nel tempo. Le regole non devono essere tante, ma comprensibili, ripetute con calma e adatte all’età. Ad esempio un bambino di 7 mesi, potrebbe far cadere il cucchiaino ripetutamente perché è affascinato dal rumore che fa quando arriva a terra. In quel caso, non possiamo fare molto se non offrire tante occasioni di sperimentare la stesso effetto, lontano dalla tavola. Un bambino di 2 anni che ripete lo stesso gesto potrebbe non avere più fame. E’ importante fermare il comportamento e invitare a raccogliere il cucchiaino o chiedere di lasciare la tavola, ripetendo la regola “Le posate rimangono a tavola”
Scegliete insieme il modo di stare a tavola
Ogni famiglia trova il proprio stile e sceglie dove e come mangiare. Potresti trovare più comodo acquistare un tavolino basso all’altezza del bambino, che può utilizzare per la merenda. Oppure un seggiolone che permette al bambino di salire e scendere in autonomia e, allo stesso tempo, ridurre conflitti e lotte legate al “dover essere legati”.
Coinvolgi i bambini
Partecipa con il corpo e con le mani
Coinvolgere i bambini in modo concreto, usando il corpo e le mani, aiuta molto a ridurre i conflitti legati al momento dei pasti. Puoi invitarli a partecipare alle piccole attività che precedono e seguono il mangiare: preparare la tavola insieme, tagliare frutta morbida o pane con utensili adeguati alla loro età, oppure riporre i piatti nella lavastoviglie. Quando si sentono parte attiva di ciò che accade, aumentano il senso di responsabilità e collaborazione, e l’atmosfera a tavola diventa più serena.
Dai autonomia alla merenda
La merenda è un momento ideale per fare un po’ di “allenamento” all’autonomia, perché è più informale e meno carica di aspettative rispetto al pasto principale. Puoi proporre semplici preparazioni che richiedano la loro partecipazione attiva, come spalmare il pane da soli o tagliare piccoli pezzi di frutta con utensili adatti. In questo modo il bambino partecipa al processo, si sente competente e coinvolto e sviluppa gradualmente sicurezza nelle proprie capacità. Approfondisci l’argomento in questo articolo.

Offri possibilità di scelta
Mettere in tavola piccoli vassoi da cui il bambino possa servirsi da solo è un modo semplice ma molto efficace per favorire un clima sereno durante i pasti. Questa modalità gli permette di scegliere le quantità, di esercitare la propria autonomia e di sentire un maggiore senso di controllo su ciò che mangia. Allo stesso tempo aumenta anche la curiosità verso il cibo, perché poter toccare, osservare e scegliere in prima persona rende l’esperienza più interessante e coinvolgente.
Evita distrazioni
Schermi e TV
Per ragioni di sicurezza e per favorire un rapporto sano con il cibo, è importante che durante i pasti non siano presenti tablet o televisione. Gli schermi distraggono dal gusto, dalle sensazioni legate al mangiare e anche dalle quantità assunte, e sono collegati a un maggior rischio di sviluppare abitudini alimentari scorrette. Quando il cervello è impegnato a seguire uno schermo, fa più fatica a riconoscere i segnali di sazietà e il piacere del pasto, rendendo più complicato costruire un ascolto autentico del proprio corpo fin da piccoli.
Non rincorrere i bambini con il cibo
Se il bambino si alza da tavola, puoi rispondere con calma e fermezza dicendo: «Vedo che non hai più fame, mettiamo via il piatto». Questo tipo di risposta aiuta a dare un confine chiaro e allo stesso tempo a rispettare i suoi segnali di fame e sazietà. È importante ricordare che è del tutto normale che i bambini abbiano bisogno di muoversi e facciano fatica a restare seduti a lungo. Possiamo quindi ricordare loro che il cibo rimane a tavola e che anche loro restano seduti quando hanno la bocca piena, ma che, una volta finito di masticare e con la bocca vuota, possono alzarsi e poi eventualmente tornare. In questo modo proteggiamo la sicurezza, rispettiamo i loro bisogni di movimento e manteniamo regole chiare e coerenti.
Rispetta le loro scelte a tavola
Evita pressioni e forzature
È naturale preoccuparsi che i bambini mangino abbastanza e seguano un’alimentazione equilibrata, ma spingerli troppo può avere l’effetto opposto. Obbligarli ad assaggiare ciò che non desiderano o costringerli a finire tutto quello che hanno nel piatto sono strategie che, nel lungo periodo, risultano controproducenti e rischiano di danneggiare il loro rapporto con il cibo. Molto più utile è accompagnarli con fiducia, offrire buone alternative e rispettare i loro segnali di fame e sazietà, permettendo che la curiosità verso nuovi sapori nasca in modo graduale.
Offri scelte limitate e realistiche
Può essere di grande aiuto organizzare i pasti in modo da ridurre pressioni e conflitti. È utile assicurarsi che nel piatto sia sempre presente almeno un cibo “sicuro”, cioè qualcosa che il bambino mangia volentieri, e affiancarlo alla proposta di due o tre alternative di verdure tra cui possa scegliere. Puoi anche usare un piattino dedicato a ciò che non vuole mangiare, così da evitare lotte e permettergli di scartarlo senza sentirsi forzato. Se ti sembra che a cena mangi sempre poco, vale la pena osservare la merenda del pomeriggio: a volte è semplicemente troppo abbondante e riduce la fame al pasto successivo. In questo articolo ti spiego perchè è importante offrire delle alternative e in che modo farlo.
Conclusione – Ricapitoliamo
Rendere sereni i pasti con i bambini non significa avere tavoli perfetti e bambini sempre seduti, ma costruire abitudini realistiche, rispettose e coerenti.
Ricorda i punti chiave:
- aspettative adeguate all’età
- poche regole chiare e costanti
- coinvolgimento attivo
- niente schermi durante i pasti
- rispetto per i loro segnali di fame e sazietà
Con tempo e coerenza, il momento del pasto può diventare uno spazio di relazione, autonomia e scoperta, non un terreno di scontro.

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